Nuove ricerche sull’uso di e-cig: i pareri dei medici

svapo

L’uso di e-cig può aiutare i fumatori affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva a ridurre il consumo di sigarette tradizionali o addirittura a smettere definitivamente, con ricadute positive in termini di migliorata sintomatologia e qualità della vita.

Il Respiratory Research

L’argomento ecig e vaping come sappiamo sono argomenti delicatissimi da commentare per l’intera comunità scientifica, anche se risultano essere sempre di più gli esperti di medicina che esprimono pareri favorevoli sull’aiuto che le sigarette elettroniche hanno sulla salute dei Vapers.

Proprio in questi giorni si è parlato della ricerca appena pubblicata sulla rivista Respiratory Research sull’uso di e-cig può aiutare i fumatori affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva a ridurre il consumo di sigarette tradizionali o addirittura a smettere definitivamente, con ricadute positive in termini di migliorata sintomatologia e qualità della vita. Lo studio è stato condotto da Riccardo Polosa, professore ordinario dell’Università degli Studi di Catania e coordinatore del Comitato scientifico per la ricerca applicata alla sigaretta elettroniche promosso dalla Lega Italiana Anti Fumo.

Tra i collaboratori, Jaymin B. Morjaria del Royal Brompton & Harefield Hospital del Regno Unito, Cosimo M. Bruno e Pasquale Caponnetto dell’Università di Catania, Umberto Prosperini dell’Ospedale “San Vincenzo” di Messina, Cristina Russo dell’Arnas Garibaldi di Catania e Alfio Pennisi della Casa di Cura Musumeci-Gecas di Catania.

I pareri della comunità

Il team che ha svolto questo lavoro gode di grande stima da parte della comunità scientifica, come nel caso del Prof. Carlo Cipolla, tra i promotori del Comitato Internazionale sulla Sigaretta Elettronica, il team di medici che hanno scritto al ministro Lorenzin di tenere in considerazione il vaping come strumento di riduzione del danno da tabacco. Ecco quanto dichiara in un’intervista per Sigmagazine: Purtroppo i gruppi attivi sono pochi, direi che il migliore è quello coordinato dal professor Riccardo Polosa della Universita’ di Catania. La realtà è che   nessuno mette quattrini sulla prevenzione e men che meno sulla battaglia al tabagismo. La lotta antifumo non ha sponsor, quindi questo significa che non esistono borse di studio, progetti, ricerca. Ma se si guarda invece a livello europeo gli studi sono numerosissimi.

L’impegno della ricerca nel tracciare i benefici salutari che si evidenziano con l’utilizzo della sigaretta elettronica sono in continuo sviluppo nonostante le difficoltà che in generale attraversa tutto il settore della ricerca scientifica nazionale, ed è il confronto, sia online (forum, blogger, social network) che offline (fiere, raduni, inaugurazioni), che ha fornito ai consumatori una migliore informazione sui prodotti sicuri e conformi alle norme legislative.

No Comments

Post a Comment